All’inizio sembrava una cosa da poco.
Un lavoro di ristrutturazione nel palazzo accanto, qualche rumore, operai che entravano e uscivano.
Poi il proprietario si è accorto che nel muro sul confine era comparsa una finestra.
Il vicino sosteneva che fosse sempre stata lì.
In realtà era stata aperta durante i lavori, e si affacciava direttamente sulla proprietà confinante.
Nel diritto Immobiliare le distanze e le vedute sono regolate in modo preciso.
Aprire una finestra che consente di affacciarsi sul fondo del vicino può essere vietato, e in certi casi può essere chiesta la chiusura.
Il problema è che spesso le modifiche vengono fatte senza informare nessuno, e quando il proprietario se ne accorge i lavori sono già finiti.
Nel caso concreto è stato necessario verificare i titoli edilizi, le planimetrie e le distanze legali, prima di decidere se chiedere la chiusura della finestra o trovare un accordo.
Le controversie tra vicini raramente nascono da grandi questioni.
Nascono da piccoli interventi fatti senza pensarci troppo, che però restano per anni.
Immobiliare | Il venditore che resta e l’acquirente che non può entrare
Il contratto era perfetto. Il prezzo pagato, il rogito concluso, le chiavi consegnate. Ma l'immobile non veniva liberato. Il venditore continuava a restare, rinviando la consegna. Per l'acquirente, la situazione è diventata rapidamente insostenibile. Nel diritto...
