Il rogito era stato regolare, il prezzo pagato, il mutuo erogato e le chiavi consegnate. Sulla carta, tutto era perfetto. Nella realtà, però, l’immobile non era utilizzabile: una difformità urbanistica mai dichiarata impediva qualsiasi intervento e rendeva impossibile anche una futura rivendita.
Il compratore si è trovato proprietario di un bene che non poteva realmente utilizzare. La domanda è stata inevitabile: chi ne risponde? Nel diritto immobiliare, la distinzione tra vizi apparenti e vizi occulti è fondamentale. Se il difetto non era riconoscibile con l’ordinaria diligenza, la responsabilità del venditore può essere rilevante.
Abbiamo dovuto verificare la documentazione urbanistica, le dichiarazioni rese in atto e la possibilità di sanatoria. Anche nelle compravendite a Trieste, dove spesso si intrecciano aspetti catastali e tavolari, la verifica preventiva è decisiva.
La soluzione è passata da una valutazione tecnica e giuridica integrata, che ha consentito di individuare le responsabilità senza arrivare immediatamente al contenzioso.
Perché una casa non è davvero acquistata quando firmi, ma quando puoi viverci senza problemi.
Immobiliare | Il venditore che resta e l’acquirente che non può entrare
Il contratto era perfetto. Il prezzo pagato, il rogito concluso, le chiavi consegnate. Ma l'immobile non veniva liberato. Il venditore continuava a restare, rinviando la consegna. Per l'acquirente, la situazione è diventata rapidamente insostenibile. Nel diritto...
