Immobiliare | Il preliminare firmato senza verificare la situazione catastale

La trattativa era stata veloce.
Prezzo concordato, caparra versata, contratto preliminare firmato senza particolari dubbi.
Il problema è emerso poco prima del rogito.
Il tecnico incaricato ha scoperto che la planimetria catastale non corrispondeva allo stato reale dell’appartamento. Una parete spostata anni prima, una veranda chiusa senza aggiornare i documenti.
Situazioni come questa sono molto frequenti.
Molti pensano che basti accordarsi sul prezzo e firmare, ma nella compravendita Immobiliare la regolarità catastale e urbanistica è essenziale. Senza conformità, il rogito non può essere stipulato.
Nel caso concreto il compratore voleva recedere e chiedere la restituzione del doppio della caparra, mentre il venditore sosteneva che si trattasse di un problema minimo.
È stato necessario verificare cosa prevedeva il preliminare, se il venditore aveva garantito la regolarità dell’immobile e se la difformità fosse sanabile.
Le compravendite non si bloccano quasi mai per il prezzo.
Si bloccano per i dettagli tecnici che nessuno controlla all’inizio, quando tutto sembra semplice.

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