La separazione era formalmente tranquilla.
Affidamento condiviso, calendario rispettato, nessuna causa in corso.
Il problema è nato lentamente.
Il padre aveva iniziato a notare che i figli tornavano a casa nervosi, distanti, a volte ostili.
Frasi ripetute, accuse che non potevano aver inventato da soli.
Situazioni come questa sono più frequenti di quanto si pensi.
Dopo una separazione, il conflitto tra i genitori può continuare attraverso i figli, anche senza volerlo.
Il diritto di Famiglia tutela il rapporto con entrambi i genitori, e comportamenti che ostacolano questo rapporto possono portare a modifiche dell’affidamento o delle modalità di frequentazione.
Ma dimostrarlo non è semplice.
Non bastano sospetti o sensazioni. Occorre verificare il contesto, ascoltare i minori, valutare il clima familiare.
Nel caso concreto il Tribunale ha disposto un approfondimento con i servizi sociali, per capire se si trattasse di un disagio momentaneo o di una dinamica più radicata.
Le separazioni non finiscono quando si firma un accordo.
Continuano ogni giorno, nel modo in cui i genitori parlano l’uno dell’altro davanti ai figli.
E spesso è lì che si decide il vero equilibrio della Famiglia.
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