Il criterio guida è il benessere del minore.
Il giudice valuta:
- capacità genitoriali,
- disponibilità al dialogo,
- stabilità emotiva ed economica,
- cooperazione tra i genitori.
Il criterio guida è il benessere del minore.
Il giudice valuta:
Quando una persona non è più in grado di gestire autonomamente i propri interessi. La misura viene calibrata sulle esigenze concrete.
No, i poteri sono limitati dal decreto del giudice. L’obiettivo è affiancare, non sostituire completamente la persona.
Con criteri di trasparenza e nell’interesse esclusivo della persona. È previsto un obbligo di rendiconto periodico.