Il criterio guida è il benessere del minore.
Il giudice valuta:
- capacità genitoriali,
- disponibilità al dialogo,
- stabilità emotiva ed economica,
- cooperazione tra i genitori.
Il criterio guida è il benessere del minore.
Il giudice valuta:
Sì, in situazioni particolari il giudice può intervenire rapidamente. Anche a Trieste è possibile attivare procedure accelerate.
Sì, se non opera correttamente o se emergono conflitti. Il giudice può revocarlo e nominare un nuovo soggetto.
La volontà del minore è rilevante, ma va valutata nel contesto complessivo. Il giudice può intervenire per comprendere le cause e tutelare l’equilibrio del minore.